domenica 13 febbraio 2011

SE NON ORA QUANDO

OGGI HO MANIFESTATO A CATANIA, ERAVAMO 5.000 PERSONE, MOLTE DONNE MA ANCHE MOLTI UOMINI! DENOMINATORE COMUNE BASTA!
LA SENSAZIONE OGGI ERA QUELLA DELLA MOBILITAZIONE, UNA VENTATA DI ENTUSIASMO E TANTA  VOGLIA DI CAMBIAMENTO.
BASTA TV, PERCHE' NOI DA DECENNI NON CI MOBILITIAMO, SUCCEDE QUALCOSA E GUARDIAMO LA TV TIFANDO PER QUELLI CHE LA PENSANO COME NOI E SIAMO SODDISFATTI PER AVER CONDIVISO UN PENSIERO. OGGI MENTRE SFILAVO CON ALTRE DONNE PENSAVO QUANTE VOLTE 25 ANNI FA HO MANIFESTATO E CONQUISTATO COSE CHE OGGI NON CI SONO PIU', PERCHE' TUTTO CIO' CHE SI CONQUISTA DEV'ESSERE MANTENUTO DURAMENTE, NULLA E' PER SEMPRE. PERDERE CIO' CHE SI HA E' UN ATTIMO.
ADESSO BASTA: IMPEGNAMOCI IN PRIMA PERSONA SE VOGLIAMO CAMBIARE LE COSE, NON REESTIAMO INDIFFERENTI, PERCHE' SE SIAMO INDIFFERENTI SIAMO RESPONSABILI E COMPLICI.
DIAMOCI DA FARE!

martedì 23 novembre 2010

Basta scendere in campo!

Ieri la frase più bella che ho sentito nella trasmissione "vieni via con me" è stata:
voglio vivere in uno Stato in cui non si scende in campo per fare politica ma si fa un servizio allo Stato.
Questo concetto del servizio che poi significa fare qualcosa che non implica interessi personali ma interessi pubblici, è la riconquista di etica in politica, e perchè avvenga ormai ci vorranno decenni, e soprattutto ci vorranno decenni per fare interessare la gente a una visione alta della politica e farli tornare alle urne.
Oggi i termini più usati per parlare di politica si riferiscono allo sport e alla guerra, recuperare la parola "servizio" mi sembra quasi "rivoluzionario"




http://www.vieniviaconme.rai.it/dl/portali/site/page/Page-76419cb2-24b9-43ff-9e95-d7985deb6a3a.html

sabato 20 novembre 2010

i valori della destra

E' bello essere italiani, valore della patria da nord a sud
Solidarietà e generosità: dalle forze dell'ordine a chi fa volontariato
I figli degli immigrati saranno italiani, la patria non è più solo la terra dei padri
Istituzioni politiche autorevoli, etica pubblica, stato efficiente ma non invadente
NO burocrazia e clientela
Falcone e Borsellino sono eroi, servitori dello Stato, dovrebbe essere insegnato a scuola
Chi sbaglia paga e chi fa il proprio dovere viene premiato
Uguaglianza dei cittadini, uguaglianza delle opportunità: merito e capacità per selezionare la classe dirigente

Messaggio positivo: quest'Italia c'è già, bisogna farla venire fuori
Valori condivisibili, abile comunicatore, slogan che rimangono impressi

E comunque c'è condivisione fra destra e sinistra su alcune cose:
i figli degli immigrati sono italiani, istruzione per tutti

Basterebbe un governo bipartisan per realizzare queste 2 cose che già rivoluzionerebbero l'Italia.

Critica: come hai potuto credere che Berlusconi potese realizzare una sola di queste cose?


i valori della sinistra

quali sono i valori della sinistra?
Bersani dice: difesa della costituzione,
equiparazione della ricchezza,
mercato che funzioni, ma la salute, la sicurezza e l'istruzione non devono fare parte del mercato,
unità nazionale e di razza: si fa per tutti, flessibilità non vuol dire lavoro precario tutta la vita,
valorizzazione della dignità femminile,
attenzione alla natura,
il bambino figlio di immigrati è italiano,
un uomo nella sofferenza deve essere rispettato per la propira dignità,
laicità,
dovrebbero governare le persone "perbene"
la pace: no odio, no violenza, no tortura, no pena di morte, combattere l'aggressività
prendere la parte del più debole e non quella del più forte

Certo valori che condivido ma mi chiedo:
la difesa della laicità sui problemi di coscienza sono condivisi da tutte le componenti del PD?
Per dare istruzione e diritto alla salute di tutti come si pensa di ristrutturare la scuola, l'università, gli ospedali?
Per l'esubero di personale che non produce la SINISTRA sarebbe d'accordo al licenziamento?
Il merito e la produttività possono essere "conditio sine qua non" per garantirsi il prorpio lavoro?
Il baronato universitario come si sconfigge?
Ecco al di là dei valori vorrei sapere come concretamente Bersani vorrebbe cambiare questa società

Forse la cosa più bella perchè dovrebbe essere dentro di noi è la frase: prendere la parte del più debole e non quella del più forte, questo oggi per i valori che circolano è rivoluzionario!

vedendo vieni via con me ...

Sto ascoltando Vieni via con me - replay Rai Tre - e mi vien da ridere. Fazio e Orlando ... "che la nipote di MUBARAK NON FOSSE LA NIPOTE DI MUBARAK" LE COSE CHE NON AVREMMO MAI PENSATO POTESSERO ACCADERE! 
"CHE GHEDDAFI PIANTASSE LE TENDE A ROMA!"
"CHE UN UOMO CHE VOLEVA METTERE LA BANDIERA ITALIANA NEL CESSO DIVENTA MINISTRO DELLA REPUBBLICA ITALIANA"
"CHE QUELLI DI SINISTRA TIFASSERO PRIMA PER INDRO MONTANELLI E POI PER FINI"
"CHE LA DC E IL PCI SI UNISSERO E UNITI PERDESSERO TUTTE LE ELEZIONI!"
Ascoltando Cicirinella di De André cantata dal figlio .. BELLISSIMA!
Passiamo a Saviano, voglio infatti capire questa polemica che è sfociata dopo la trasmissione. "Nel mito fondativo delle mafie, regole e disciplina sono fondamentali da comprendere: non sono interessi confusi ma tutto funziona attraverso rituali, dall'affiliazione con il giuramento .." Già questo fa riflettere "fino alla morte si sceglie questa famiglia per sempre "fino alla morte"! Chi può avere certezza di fare un patto per sempre fino alla morte, è la negazione dell'evoluzione, della crescita, del cambiamento, che pure sono valori! Per questo si è disposti a vivere in un bunker, con una filosofia di vita di privazioni e senza affetti: però c'è il potere: ci sono anche i soldi spesi per cose che non si possono godere, però c'è il potere. Il potere vissuto dentro una tana! "La Lombardia è la capitale degli investimenti criminali ...il futuro delle mafie sarà quello di staccarsi da quelle del Sud ... viene eletto un mediatore fra la mafia del Nord e la Lombardia ... l'organizzazione cerca il potere della politica ... a nord interloquisce con la Lega Nord ..." Non mi sembra che il Ministro dell'Interno possa sentirsi così tirato in causa. Mi sembrano cose ovvie che la mafia cerchi il potere, sta caso mai alla Lega non farsi coinvolgere, certo le affermazioni di Miglio sono veramente inquietanti, come si fa a pensare che la mafia si debba costituzionalizzare?
http://www.vieniviaconme.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-a95c8396-60c8-44ec-8b9a-6c0ffe99773f.html

lunedì 25 ottobre 2010

capo di buona speranza; il SUD del mondo

il capo di buona speranza più a Sud che non si può,
affascinante e travolgente

turista o viaggiatore: il dilemma di sempre

Da sempre ho amato viaggiare, sostanzialmente perché sono una persona curiosa, che vuole conoscere “sapori” diversi da quelli della nostra tradizione, che ama capire tradizioni e abitudini lontane dalle nostre, che crede fermamente che viaggiare è ampliare gli orizzonti culturali. Non ho mai pensato che noi siamo migliori di altre popolazioni, e neanche peggiori, ma mi sono infilata dentro le altre culture amandone la diversità, da sempre ho amato leggere i viaggiatori del Settecento e dell’Ottocento, idealizzati quali “veri” viaggiatori.



Non amo tornare a casa alla fine del viaggio, o del “tour” e per questo ho sempre pensato di essere un viaggiatore piuttosto che un “tourista”, perché come fa dire Paul Bowles a Kit nel “Il tè nel deserto” : il turista pensa sempre di tornare a casa durante il viaggio.
Accettare le culture diverse o paragonare sempre tutto con la nostra cultura?
O ancora: mangiare la pastasciutta e dire che non la sanno cucinare o gustare i deliziosi "brie" di Tunisi?
Certo ora il Kebab lo mangiamo anche in Italia e quindi andare ad Istambul per mangiare il kebab sul ponte di Galata potrebbe non affascinare più!
Ma è comunque un'altra cosa!L’eroe del viaggio di stampo romantico è in effetti inseguito da un’ombra: il turista che ne scimmiotta le gesta, senza nobiltà e senza cultura.



Secondo me la globalizzazione è una brutta bestia che ha rovinato anche il gusto di viaggiare, di assaggiare cibi non conosciuti, di portare souvenir introvabili, di vivere esperienze che - anche se penso che si possano vivere solo nei luoghi originari - abbiamo già costruito tramite i media in un nostro immaginario dovuto anche alla televisione, che ce li fa conoscere e giudicare senza neanche viverli!
E quindi ci arricchiamo di NON VISSUTO, il che rasenta la tragedia, cosa c'è di più bello che VIVERE le cose, assaporarle, guardarle, entrarci dentro?

Da un altro punto di vista interessante è anche capire perché, in una determinata cultura e in un determinato momento storico, una persona che viaggia può apparire eroica o antieroica.

Ho visitato luoghi quali il centro Africa o l’India, ma anche il Guatemala, o Matchu Picchu, che sono per sempre dentro di me, ed avere un’agenzia di viaggi significa poter trasferire queste emozioni, avere il gusto di scegliere cosa meglio far vivere per emozionare gli altri, con la passione e la cura del dettaglio che ho sempre messo nel mio lavoro da sempre, che è organizzare congressi.